giovedì 5 marzo 2015

Ecco...La.



In questi giorni è stata fatta la proposta di inserire nella lingua italiana una terminologia moderna, nuove parole che indichino mestieri al femminile senza “stonare” nelle nostre maschiliste orecchie.   Soprattutto nelle cariche dello Stato o in ruoli importanti e di prestigio, fino ad oggi definiti al maschile, arriva la ministra, la presidente o la presidentessa, l’ingegnera, l’avvocata o avvocatessa o la chirurga e divertiamoci a pensarne altre! E’ vero è solo “questione di orecchio…o orecchia?”, ma la Lingua Italiana è una fonte inesauribile di varietà e bellezza e presto accoglieremo anche loro, anche perché abbiamo accolto a braccia aperte nel vocabolario termini oltreoceano che quasi non riusciamo più ad utilizzare tradotti nella nostra lingua.

Per adesso, per quanto mi riguarda, sono certa di alcune parole usate tranquillamente al femminile: la laureata, la casalinga, la disoccupata.


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