martedì 21 maggio 2013


GENOVA SENZA COLORI.

BOERO COLORI 180 anni di storia La storia comincia con un carro, un cavallo e una fabbrica di biacca....– 
– E’ il 1901 quando Orazio Brignola, dopo una breve esperienza presso la ditta Ratti & Paramatti di Torino, decide di dare inizio ad una propria attività. Così, insieme ai fratelli apre a Genova e provincia diversi piccoli laboratori per la preparazione della biacca da piombo, che anni dopo confluiranno a Mignanego, nell’azienda che porta il suo nome. Così ha inizio la più che centenaria storia della Orazio Brignola S.p.A.......(vedi siti)

Genova, dai tetti grigi e le ardesie, dalle case di cemento o pietra, non è certo un tripudio di colori! Sfumature, solo sfumature di grigi, si alternano agli occhi dei genovesi, noi le amiamo, individuiamo  ogni riflesso, al sole, sotto le nuvole, come il mare ed i suoi molteplici colori. Ci piace così, con il suo fascino discreto ed elegante. I colori di Genova sono tutti quelli del cielo e dei riflessi sul mare, verdi, blu, grigi, del sole e della luna che coprono l'acqua di stelle bianche e luminose. I colori di Genova sono nelle colline e nei loro profili dall'alba al tramonto. I colori di Genova erano nelle fabbriche che sono state alimento per tante famiglie e che ora sono altrove o rischiano di chiudere, si compravano i colori di Molassana e di Mignanego per decorare le proprie case, i colori sulle pareti potevano avere le gamme infinite della natura.
Noi genovesi, memori di questo simbolico ed operoso passato, le continueremo a comprare, perché alla fine, quello che oggi conta, sono le famiglie che grazie a questi colori, vivono.

di Paola Zagarella

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